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Vito Mastrangelo: uno scienziato sociale e pioniere putignanese

Sabato 18 ottobre, L’isola che non c’è, presenta il volume “L’industria pugliese e i suoi prodotti“, ricordo di un putignanese pioniere della promozione del territorio e dello sviluppo locale, presenta .

L’Associazione Culturale L’isola che non c’è di Putignano, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e la partecipazione del GAL Terra dei Trulli e di Barsento, ha organizzato, presso la Biblioteca Comunale di Putignano, per il pomeriggio di sabato 18 ott. p. v. ed all’interno della “Sagra del fungo e dei sapori di bosco“, la presentazione del volume, curato dal Prof. Giulio Esposito, VITO MASTRANGELO, Edizioni dal Sud 2014.

Giulio Esposito, storico esperto di storia locale ed appassionato ed abile ricercatore  dell’IPSIAC, ha riscoperto recentemente la figura del putignanese Vito Mastrangelo, nato il 14.02.1882. Laureato in Scienze Sociali presso la Scuola Superiore di Studi del Commercio di Venezia, Vito Mastrangelo fu sociologo ed economista, oltre che antifascista rigoroso e coerente. Viaggiò in Italia ed in Europa, soprattutto in Svizzera dove visse a lungo anche per motivi politici e dove con i fratelli organizzò un’attività di importazione di prodotti pugliesi. Infatti fu anche un pioniere della valorizzazione del nostro territorio e dei nostri prodotti. Con il fratello Vincenzo ed il cognato Vito Laterza, avviò una latteria che fu il primo caseificio moderno di Putignano e forse del territorio.

Ebbe rapporti con molte personalità dell’epoca a livello nazionale ed europeo e scrisse saggi e ricerche varie, molte delle quali perdute, pubblicate su riviste e giornali del suo tempo. In famiglia aveva riferito di essere stato, prima della svolta fascista,  amico di Benito Mussolini il quale, preso il potere, lo chiamò a Roma per un incarico ad alto livello. Vito Mastrangelo rifiutò, affermando, come lui stesso riferiva in famiglia: “Iej a giacchett nan ma volt!” (“io la giacca non  me la giro!”), per dire “io, le mie idee non le cambio!“.

Vito Mastrangelo morì a Bari il 22.02.1957 e fu sepolto a Putignano, come lui stesso aveva chiesto in un ultimo gesto d’amore per la terra natale.

La pubblicazione curata da Giulio Esposito riporta alla luce due saggi di Vito Mastrangelo, notevoli per l’epoca ed ancora oggi di grande attualità sotto molti aspetti: “Emigrazione italiana, sue cause, suoi effetti” (1909) e “L’industria pugliese e i suoi prodotti” (1914).

Programma dell’iniziativa di sabato 18 ottobre:

Biblioteca Comunale
ore 17.30 Manifestazione di apertura
Saluti Domenico Giannandrea, Sindaco del Comune di Putignano

Conferenza “Promozione del territorio e sviluppo locale”

Intervengono:
Emanuela Elba, Assessore alla Cultura, Turismo, P.I. , Agricoltura  del Comune di Putignano
Rosangela Colucci-Giuseppe Vernì, Dirigenti scolastici  (Istituti alberghieri in rete)
Stefano Genco, Presidente GAL Terra dei Trulli e di Barsento
Nicola Trisolini, dottore agronomo- Leonardo Lorusso, dottore forestale

ore 18.30
Vito Mastrangelo: uno scienziato sociale e pioniere putignanese
Presentazione del libro:
Giulio Esposito, Vito Mastrangelo, L’industria pugliese e i suoi prodotti, Edizioni dal Sud 2014
a cura dell’Associazione L’isola che non c’è

Intervengono:
Paolo Vinella, Associazione L’isola che non c’è
Giulio Esposito, storico e ricercatore IPSAIC (Bari)
Pino Gesmundo, Segretario Camera del Lavoro metropolitana di Bari