Emergenza sanitaria e solidarietà putignanese, scrive don Peppe Recchia

Riceviamo e pubblichiamo una nota del vicario zonale e presidente della Caritas di Putignano, don Peppe Recchia.

L'emergenza sanitaria che abbiamo vissuto ha visto attraversare, soprattutto sul fronte economico, un grande disagio a molte famiglie putignanesi. Ammirevole è stata la solidarietà che si è sprigionata nella gente, e che, grazie ad un lavoro di rete con i servizi sociali del Comune, la Croce Rossa, il Volontariato Vincenziano e l'Unitalsi, ha consentito alla Caritas zonale di sviluppare un efficace servizio di sostegno sul territorio. Infatti da qualche anno, le quattro Caritas parrocchiali di S. Pietro, S. Domenico, Maria SS. del Carmine e S. Filippo convergono in un'unica struttura ubicata in via S. Caterina da Siena e svolgono un servizio d'amore e solidarietà a favore dei disagiati del nostro territorio cittadino. In quella stessa struttura convergono il "Centro d'ascolto ecclesiale cittadino" e l'emporio "Casa del sorriso", attraverso i quali si cerca di sovvenire alle necessità morali, gestionali, spirituali e morali di chi bussa alle porte delle nostre comunità. La Caritas è da sempre un segno della presenza sul territorio di una Chiesa solidale, che mostra la carezza di Dio verso ogni uomo soprattutto i poveri, suoi prediletti. È un seme del regno di Dio nella storia e nella città perché in essa si costruisca la "civiltà dell'amore".

Esprimo insieme a tutti i parroci e i sacerdoti di Putignano gratitudine per coloro che, gratuitamente, operano nelle nostre strutture: i volontari, gli operatori Caritas e ogni uomo e donna di buona volontà che fa del bene nel nome del Signore. È anche importante sottolineare che in questo periodo di emergenza è emersa la generosità di tanta gente che ha fatto donazioni di ogni genere secondo le proprie possibilità, e, in particolar modo, mi sembra doveroso esprimere un vivo ringraziamento all'associazione "Il tassello mancante", sempre sensibile alle necessità della Caritas, e alla vivace azienda "A. Derobertis & Figli S.p.a" nelle persone dei fratelli Contegiacomo per la somma elargita alla Caritas cittadina, con la quale sovvenire alla necessità di alcune famiglie putignanesi in difficoltà.

Segnalo questi gesti di generosità, che non ritengo né dovuti né scontati, per riconoscere che, laddove nella collettività si respira un clima umano e solidale, nascono frutti buoni per il bene di tanti. Credo che questo sia anche il compito della comunità ecclesiale : animare la carità, richiamare l'attenzione alle fragilità umane, indicare "all'uomo di sempre" che "l'uomo è sempre" la priorità di ogni vivere collettivo, civile, umano solidale. Grazie di cuore a tutti coloro che fanno del bene ai più poveri nel nome del Signore o anche solo per solidarietà, e sono certo che per ogni azione compiuta con amore, dal cielo scende copiosa ogni benedizione. Auspichiamo che anche nei prossimi mesi che credo saranno altrettanto difficoltosi e impegnativi, altri pongano gesti e segni di umanità e solidarietà, perché la Chiesa diventi sempre più serva e, come diceva mons. Bello, dismetta gli eleganti paramenti del potere e indossi il grembiule del servizio, piegandosi a lavare i piedi ai più bisognosi, mostrando di aver imparato dal Maestro le autentiche prassi della diaconia.

Grazie, comunità cristiana putignanese, per la tua presenza orante, discreta e solidale che edifica e umanizza questa nostra "città degli uomini", immettendoci segni d'amore che ci fanno pregustare, anticipandola, l'armonia della "città di Dio", verso la quale tutti siamo incamminati”.

 

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