Valerio Sbiroli, cinquantadue anni, una laurea in giurisprudenza, già apprezzato imprenditore locale, è, ancora per pochissime settimane, presidente del Lions Club di Putignano. Un mandato in dirittura d’arrivo caratterizzato da una serie d’iniziative che rispondono in pieno alla mission e alla vision di Melvin Jones.
Si deve a questo filantropo uomo d’affari americano l’esistenza dell’Associazione Internazionale Lions Club, una serie di “club di servizio” che hanno una missione ben precisa da svolgere: rispondere ai bisogni delle comunità locali e del mondo.
Tra i vari service portati regolarmente avanti ogni anno dai club italiani, e, quindi anche da quello di Putignano, ci sono le attività legate a facilitare la quotidianità degli ipovedenti. “Raccogliamo fondi da destinare all’addestramento, lungo e mirato, dei cani guida, i cui costi si aggirano tra i sette, diecimila euro per ciascuna bestiola presa in carico dal centro, all’età di tre mesi,” ci dice Il presidente Sbiroli. A questo si aggiunge la raccolta degli occhiali usati che selezionati e divisi per diottrie, s’inviano in quei Paesi, nel Sud del mondo, dove possono essere riutilizzati da bambini o adulti che ne hanno bisogno.
Altra attività istituzionale è raccogliere fondi per debellare il morbillo, malattia ancora endemica e mortale per i bambini, inviando vaccini in Africa. Esempi di princìpi cardine cui si aggiungo di anno in anno nuovi temi da seguire e sviluppare. Valerio Sbiroli si considera “un presidente un po’ anomalo” nel senso che, essendosi trasferito a Milano per ragioni di famiglia, ha potuto contare però su di un’ottima squadra operativa a Putignano, che si è dimostrata all’altezza delle aspettative. A dargli man forte sono state: la segretaria Antonella De Nobili; la vice-presidente Mimy Manieri Elia; il tesoriere Natalia Pinto; il cerimoniere Rina Mangini.
“E’ stato un anno meno classico degli altri, ma abbiamo rispettato il motto Creare ponti di amicizia, agendo insieme ad altri Club per far diventare più piccoli i grandi problemi e migliorare le comunità”, ricorda il presidente, che evidenzia i tre eventi importanti che ha realizzato durante il suo mandato. Il progetto conclusivo per ultimare “Una casa per bambini orfani e abbandonati di Mbuji-Mayi, nella Repubblica Democratica del Congo”. Un progetto che ha coinvolto attivamente, oltre quello locale, i Lions Club di Ostuni, Monopoli, Conversano, Noci dei Trulli e delle Grotte, Fasano Egnazia. 12mila euro raccolti sul territorio più il contributo di 10mila euro ricevuti dalla LCIF (Fondazione internazionale dei Lions) hanno consentito l’edificazione di una struttura, in fase di ultimazione, che sarà inaugurata a fine 2014 e donata alla comunità cattolica cittadina. Accoglierà quaranta bambini di strada, in prevalenza bambine perché le più penalizzate, dando loro un minimo di scolarizzazione e apprendimenti di autosufficienza lavorativa.
Inoltre, una serata di musica si è trasformata in un Service nuovo e sincero. In collaborazione con i Club di Gioia del Colle e di Noci, si è realizzato un Concerto Gospel di Natale nell’Abbazia dei Benedettini alla Madonna della Scala. L’intero ricavato (6mila euro) ha contribuito ad avviare i lavori di restauro della Sala Capitolare della Scala, ovvero l’antico Parlamentino dei frati benedettini, dove avveniva l’elezione del nuovo Abate.
A fine marzo Valerio Sbiroli ha organizzato un convegno sulla “Pedofilia e abuso sui minori”. Ospite relatore, Antonio Marziale, sociologo- psicologo, Presidente dell’Osservatorio sui Minori, e Lucia Legati, specialista per le parti giuridiche del settore. Un incontro che ha registrato la massima interazione con un pubblico attento e presente nella chiesa di S. Domenico, a Putignano. Un incontro voluto da Valerio Sbiroli, che è anche presidente dell’associazione “L’arca di Noè”, da sempre impegnato nella tutela dei minori. Una serata che è servita a condividere un momento d’informazione e colpevolezza su una problematica cui non si poteva sentirsi estranei.
Come presidente del Lions Club, ha sponsorizzato anche il concorso artistico internazionale per bambini: Un Poster per la Pace. Hanno superato la prima selezione con due dipinti: Annie Angelica Williams del comprensivo “G.Parini” e Francesco Mansueto del “De Bellis” di Castellana Grotte.
C’è un altro progetto che se Il presidente Sbiroli non riuscirà a portarlo a termine, sicuramente lo farà chi gli succederà. Si tratta di realizzare nel carcere di Turi una camera di accoglienza che possa dare un minimo di atmosfera familiare agli incontri tra minori e detenuti, in un clima di apparente serenità. “Abbiamo avviato l’iter tecnico, adesso ci sono i tempi lunghi che caratterizzano le Pubbliche amministrazioni, ma questo progetto andrà sicuramente in porto” assicura.
Un’esperienza senz’altro positiva per un presidente che sa cogliere sempre della vita la visione di un bicchiere sempre mezzo pieno. Importante per il suo impegno per i minori, la presenza di Katìa Valente, sua moglie che definisce “la mia migliore metà” perché devo a lei, avvocato da trent’anni che si è sempre occupata di famiglie e di minori, “se ho maturato le opportune conoscenze, in quest’ambito”.
Attualmente, Valerio Sbiroli è a Milano, dove svolge il ruolo di coordinatore nell’organismo di mediazione per la Fondazione Aequitas ADR.
