Un’ottima affluenza di pubblico per una festa che promuove il carnevale invernale, con aspetti positivi da valorizzare e altri, negativi, da rivedere.
Organizzato dalla Fondazione di Carnevale d’intesa con l’amministrazione comunale l’evento, tra molte luci e varie ombre, si è concluso comunque con un’inaspettata e notevole presenza di visitatori a conferma che la nuova impostazione di questa festa estiva del Carnevale, privata delle sfilate (onerose) dei carri allegorici è la formula giusta da sviluppare ulteriormente.
“Un’operazione sperimentale che ci ha fatto capire di essere sulla strada giusta per raggiungere un risultato più concreto e soddisfacente il prossimo anno”, ha spiegato Franco Laera, presidente della Fondazione che, insieme al sindaco Angelini De Miccolis e Giuseppe Genco assessore alla Cultura, ha incontrato gli operatori dell’informazione per rendere noti i risultati della CartaFesta.
Inizialmente in bilico per la stringata somma a disposizione, (solo 16mila euro, avanzo delle manifestazioni invernali), è in seguito decollata con un ricco programma di spettacoli e novità, grazie alla perfetta intesa stabilitasi con l’assessorato alla cultura e al contributo aggiuntivo di 50mila euro erogato dalla Regione.
“La difficoltà di questa manifestazione che ci siamo inventi dal 2005, sta nel far capire alla gente che non vuole essere una replica del carnevale invernale, bensì una grande forma promozione estiva di un carnevale che ha la sua massima esplosione nelle classiche sfilate invernali” ha evidenziato il primo cittadino che, nel voler dare un senso alla Cartafesta, ha ribadito che “avendo dei carri allegorici bellissimi che godono, però, di un’esposizione brevissima, condizionata anche dai fattori climatici invernali, con CartaFesta diamo la possibilità di farli ammirare, in altro contesto sviluppando la sua promozione tra spettacoli e novità”.
E tale è apparsa la scenografia, allestita nell’area dei capannoni, che ha stupito ed emozionato anche i più riottosi a questo genere di feste. Decisamente polemico l’assessore Giuseppe Genco verso gli esercenti che, venendo meno a precisi accordi hanno determinato il flop della programmata notte bianca trasformatasi in una notte multicolore.











