Commenti e testimonianze ad un funerale che ha sconvolto la comunità putignanese
“Mi manchi Antonellina, mi dicevi tutto perché mi reputavi la tua amica del cuore. Ed io ti ero sempre accanto, in ogni tua difficoltà, per ogni problema con la tua famiglia. Mi raccontavi tutto di te, dei tuoi sentimenti, della tua relazione, e ti vedevo felice. Così non era. Credevi fosse il ragazzo della tua vita. E’ stato invece colui che te l’ha tolta. Colui che ti ha strappato ai tuoi cari, ai tuoi amici…a me”.
Sono le parole profondamente e dolorosamente sincere di Simona, studentessa della VF dell’Istituto “A. Agherbino”, l’amica più intima della giovanissima vittima che frequentava invece la IV/F, ascoltate durante il rito funebre. E’ stato il momento in cui l’emozione ha dominato sovrana nei cuori di chi affollava la chiesa di Maria SS. Del Carmine, troppo piccola per ospitare un dolore così grande.
Un ricordo toccante, quello di Simona che, guardando la piccola bara coperta da un candido velo e da un gran fascio di fiori bianchi ha frenato a stento le lacrime per continuare, e sussurrare “Mi manchi, piccola cara amica, vorrei fosse solo un incubo da cui svegliarmi e rivederti sempre allegra. Volevo esserti ancora più vicina, purtroppo non potevo. Ci mancherai Antonellina!”
Un lungo applauso ha sottolineato l’intenso ricordo della studentessa, in una cerimonia funebre officiata da don Antonio De Lorenzo, che a stento non si è lasciato sopraffare dall’emozione. “Davanti alla morte non è facile pregare”, ha esordito, “non si riesce ad esprimere, con le parole, il dolore che si sente dentro . SI piange e si tace. Si protesta con Dio, e le parole non hanno senso di fronte a qualcosa di terribile ed efferato. A noi cristiani però, è data la forza di aggrapparci alla Sua parolae alla nostra Fede.”
Si commuove Don Antonio nel guardare il piccolo feretro, e ricorda che “a differenza del Signore, che rimise la Sua vita nelle mani del Padre, Antonella non ha avuto questa possibilità”. Non una parola, nei vari interventi, a ricordare il tragico motivo della morte di Antonella. Dopo aver ricordato la figura della giovane studentessa uccisa “che cercava di costruirsi il suo futuro con un progetto di vita normale,” il sindaco Gianvincenzo A. De Miccolis ha ricordato che “siamo qui sorpresi e attoniti di fronte ad un evento così inaspettato, ma nello stesso tempo non vogliamo odiare, non vogliamo giudicare. Sarà la Giustizia a fare il suo corso, ma noi, ha ribadito, non vogliamo odiare”.
Ha quindi invitato i cittadini a stringersi con il cuore, attorno alla famiglia Riotino, mentre l’amministrazione dovrà esserlo in modo concreto e discreto. Non è mancato l’intervento della studentessa Margherita P. rappresentante d’istituto, che a nome dell’intera IV/F la classe frequentata da Antonella, ricordando le tante giornate scolastiche rallegrate dalla sua presenza solare anche se silenziosa, ha concluso con un’accorata esortazione: “Tu che hai donato la tua giovane vita per amore, aiutaci a capire i veri valori delle nostre esistenze, affinchè non perdiamo la speranza di un mondo migliore!”
Un lunghissimo applauso ha salutato il feretro che si è avviato all’ultima dimora, mentre in cielo saliva veloce un grappolo di bianchi palloncini.








