“Non ci sono scostamenti rilevanti, rispetto al bilancio di previsione. Gli equilibri rispecchiano una situazione finanziaria tranquilla, con variazioni di spesa e di entrate, non significative, per alcune ripartizioni”.
Questa la dichiarazione di Gianni Campanella, assessore al Bilancio circa la verifica degli equilibri che, in consiglio comunale ha registrato la bocciatura netta dell’intero centro-sinistra. Gli scollamenti di alcune ripartizioni complessivamente ammontano a 176 mila euro, cifra compensata da entrate di pari entità.
Si segnalano contributi per 6000euro alle scuole; 2000 euro per la riproposizione delle borse di studio; 60mila gli euro da destinare a interventi di ristrutturazione di immobili comunali.
Variazione di un certo rilievo, quella di 15mila euro, che, come consuetudine in sede di equilibri, ogni si aggiungono al contributo già stanziato, per il Comitato feste patronali. Costi che aumentano, o che si riducono, e che comunque si bilanciano.
Ma è tutto così tranquillo?. Non proprio. Nota dolente: sono bloccati da marzo scorso, i pagamenti delle fatture alle imprese impegnate nella realizzazione di opere pubbliche “per non sforare il patto di stabilità”. Per l’assessore “non sono somme particolarmente eccessive”, pesano però sull’attività delle imprese con il periodo difficile che si attraversa.
Il blocco dei pagamenti durerà sino a quando non si recuperano voci attive che permetteranno di assolvere ai mandati e non incidere sul Patto di Stabilità. Meccanismo tortuoso che impedisce ai comuni di spendere somme accantonate ma intoccabili. Ammonterebbero a 500mila euro le fatture da pagare.
“I risvolti della crisi nazionale incidono negativamente sia sul completamento delle opere pubbliche , perchè le nostre risorse non sono sufficienti, sia sulla possibilità di avviarne delle altre, pur disponendo della disponibilità economica”, fa notare l’assessore che con i già ridotti trasferimenti statali assegnati al Putignano, decurtati di ulteriori 100mila euro. evidenzia da questo punto di vista una situazione che non è rosea.
“Non c’è nulla per stare allegri” sottolinea a sua volta Vito Valentini, consigliere comunale del PdL, la cui opinione rispecchia fedelmente quella dell’intero centro-destra. E’ critico sull’attuazione dei programmi: “siamo ancora in alto mare per il completamento delle opere pubbliche”. Negativo sugli equilibri di bilancio e sulle variazioni “che la dicono lunga sulla fallimentare amministrazione De Miccolis e sui bilanci ingessati non dovuti solo al Patto ma alle folli spese messe a bilancio negli anni scorsi.”







