Annunciato ufficialmente dalle forze politiche del centro destra la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica e alla Prefettura di Bari.
E’ stato sottoscritto dai consiglieri Vito Valentini (primo firmatario), Elio Cuomo, Ubaldo Genco, Domenico Giannandrea, Giovanni Pignataro, Nino Rossi, Vito Sportelli. “Averlo annunciato ufficialmente alla stampa è segno della nostra trasparenza e tranquillità di un’azioneâ€, sostiene Valentini, che “non vuole far male a nessuno e che non è animata da velenosità nascoste. E’ un’operazione che fa riferimento a delle situazioni in cui riteniamo non siano state rispettate le legali procedure amministrative. Abbiamo registrato una grande confusione che rasenta l’illegittimità , di conseguenza abbiamo chiesto agli Organi istituzionali preposti di far luce su questa vicenda.â€
Vicenda che prende il via con gli standard pregressi individuati dall’amministrazione di centro sinistra, guidata da Gianvincenzo Angelini De MIccolis, nel PL/5 (Piano di lottizzazione) dove si dovrebbero costruire ulteriori e non previsti nuovi appartamenti di edilizia residenziale sociale. Un progetto che si collega alla Rigenerazione Urbana, prevista dal PIRU, e alla realizzazione della Cittadella del carnevale.
Se approvato dalla Regione, l’opposizione è convinta che si stravolga l’aspetto urbanistico di questo piccolo, nuovo quartiere.  Per Elio Cuomo “c’è stata fretta ed improvvisazione nel redigere il progetto e pone un interrogativo: siamo sicuri che l’opportunità offerta dal Piru per spostare e rifare i capannoni di carnevale in altra zona fosse, in questo momento particolare, una priorità impellente per Putignano? Evidentemente, poiché il filo conduttore dell’intera operazione sono gli appartamenti, bisognava trovare il progetto funzionale alla loro realizzazione!â€
Domenico Giannandrea chiarisce che “si è giunti a fare l’esposto, dove sono citate una serie di violazioni alle norme che abbiamo evidenziato in Consiglio Comunale, anche perchè ravvisavamo la costante mancanza di rispetto per tutte quelle <piccole norme> che non prevedono un’immediata e cospicua sanzione. Ipotesi di reato? Saranno gli organi competenti a definirli.â€
Stefano Totaro ha definito il progetto dell’amministrazione De Miccolis, “raffazzonato, gelatinoso, poco trasparente che lede gli interessi legittimi e acquisiti dei residenti del PL/5†e che con l’esposto, per Nino Rossi, “vanno tutelati per non far sorgere palazzoni non previsti al momento dell’acquisto dell’appartamentoâ€.
I firmatari non sono entrati nel dettaglio dell’atto, corredato di 24 pagine, si sono imitati a far sapere di aver chiesto “delucidazioni in fatto di regole che sono fissate sia da una normativa nazionale, sia da una regionaleâ€.
Al corposo esposto è stato allegato anche il verbale della seduta consiliare che discusse del problema, con l’intento di tutelare anche le 120 famiglie già insediate nel PL/5, “perché non debbano soggiacere a interessi nascosti e non debbano vedere stravolta l’intera zona, dove noi ravvisiamo anche speculazioni edilizie“.
“Sono assolutamente tranquillo e sereno sia dal punto di vista amministrativo, sia da quello politicoâ€, dichiara, sulla questione, il sindaco De Miccolis, “ Con la delibera adottata il 30 giugno in consiglio comunale, abbiamo indicato un percorso che prevede la valorizzazione di beni comunali. E’ molto articolato, siamo ancora solo alla fase iniziale, e prevede il controllo di legittimità da parte di più organi sovra istituzionali, compresa la Regione. . Sono sorpreso perché la legittimità di atti amministrativi la cui chiarezza ha luogo in sede amministrativa e non penale. Dobbiamo realizzare un bisogno della collettività che è la Cittadella del carnevale, oggetto di varie campagne elettorali e lì dove i finanziamenti ricevuti non bastano , lo Stato ha previsto per i Comuni la valorizzazione dei beni comunali. Norme che ci sforziamo di applicarle al meglio per dare risposte alla collettività , che non possono essere racchiuse nei bisogni di una categoria o degli abitanti di un singolo comparto della città . Nel merito non si può assolutamente limitare al PL/5 questa necessità , perché è soltanto uno dei Piani di lottizzazione dove la delibera prevede la possibilità di valorizzare beni comunali, che sono inseriti in PL già convenzionati in zona B dove ci sono aree poco sfruttate dall’Ente. Prendo atto comunque di un degrado e di un’incapacità politica a svolgere il proprio ruolo da parte di quelle forze che hanno deciso di comportarsi in tal modo. Quello che veramente mi mortifica è che evidentemente le minoranze non sono capaci di fare massa critica su una decisione politica, e si rivolgono alla Magistratura, spostando l’asse della discussione dalle aule consiliari a quelle di giustizia.â€








