Pierfranco Castellana, per gli amici Jmmy, ha presentato nella sua libreria Spazio, una raccolta di favole della scrittrice altamurana Bianca Tragni. 
Due i segni distintivi dell’evento: la particolarità del libro proposto e il luogo utilizzato.
Partiamo dal primo. “Favole in cucina”, ed. Palomar. Una serie di mini racconti per educare i più piccoli ad una sana e corretta alimentazione aiutando i genitori e il mondo della scuola in questo particolare momento in cui il cibo globalizzato ci schiavizza e, soprattutto, ci danneggia.
Se guardiamo poi all’universo alimentare dell’infanzia, sempre più standardizzato, ci accorgiamo che sicuramente non punta alla salute dei piccoli ma al consumo dei prodotti esasperatamente reclamizzati. Le favole della Tragni, invece, grazie al linguaggio semplice utilizzato puntano al valore nutritivo degli alimenti e al rispetto della ritualità del pasto.
Con un linguaggio semplice e diretto se ne enfatizza il valore, l’origine degli alimenti e le tradizioni locali per contrastare la tendenza sempre più diffusa, fra i più piccoli, al rifiuto dei cibi sani, come frutta e verdura. Indirettamente il libro è anche rivolto ai genitori sempre meno attenti alla scelta degli alimenti e spesso poco inclini ad impegnarsi in cucina.
Il secondo elemento è dato dalla suggestione del luogo nel quale è avvenuta la presentazione: la libreria Spazio nel centro Storico di Putignano. Uno degli ultimi baluardi commerciali che ancora resistono allo svuotamento sistematico del cuore della città. Un tentativo da parte di un privato, come Jmmy, a resistere alle piccole e grandi difficoltà cui vanno incontro quei pochi operatori ancora intenzionati, insieme ai pochi residenti, a far vivere un pezzo, storicamente e artisticamente, importante del nostro territorio.
Certo lo sforzo della pubblica amministrazione ad incentivarne la crescita e, soprattutto, la conservazione è poco evidente. Dopo l’illuminazione del ’91, la criticata ripavimentazione e i lavori a singhiozzo per il palazzo del Balì, solo il completamento della Biblioteca comunale ha dimostrato un impegno visibile. Per il resto rimangono solo buoni propositi come le ordinanze, discutibili e non rispettate, per la chiusura del centro storico e per l’eliminazione di manufatti abusivi, gli incentivi inesistenti per il restauro degli immobili e la scarsa attenzione agli interventi conservativi.
Comunque eventi come quello della libreria Spazio, assieme alle iniziative delle associazioni che puntano a valorizzare la nostra città vecchia meritano rispetto e grande considerazione. Oltre una convinta partecipazione anche da parte dei non residenti.







