“Ospedale, nuovo SOS a Emiliano”: così dalla Gazzetta di oggi

La civile protesta del Comitato spontaneo di cittadini, bipartisan, che ha preso il nome di “Giù le mani dal nostro Ospedale”, va avanti anche in queste torride giornate agostane. Così riporta la giornalista Palmina Nardelli su “La Gazzetta del Mezzogiorno” di oggi. Qui l’articolo!

Un centinaio di persone del citato gruppo, l’altra sera si è presentato in Piazza Garibaldi, a Castellana Grotte per realizzare una manifestazione pacifica in difesa del “S. Maria degli Angeli” e del diritto alla Salute, in un’agorà dove il governatore della Puglia, Michele Emiliano, era ospite dell’associazione culturale <Fuori Luogo> per presentare il suo libro: “Chi non lotta ha perso già in partenza”.
Prendendo atto dell’inaspettata presenza del gruppo, il neo sindaco della città delle Grotte, Francesco De Ruvo, ha avvicinato i manifestanti, comunicando loro l’intento del Governatore d’incontrare, in privato, una loro ristretta rappresentanza, “anche perché”, ha aggiunto De Ruvo, “Il vostro è anche un nostro problema”.
Ad accedere al colloquio sono in tre: Rosalia Capozza, mamma di due bimbi e vera musa trascinatrice del movimento, Giuseppe Scaraggi e Francesco Capozza. Il Presidente Emiliano ha voluto spiegare i motivi delle scelte: “La chiusura del Punto nascita è stata dettata dalla necessità di rispettare i parametri del DM 70” ribadendo ancora e con fermezza che, “era da criminali lasciare aperta la Ginecologia di Putignano per i forti rischi che si correvano ad ogni parto”.
Alla richiesta di ulteriori spiegazioni, Emiliano ha dato risposta: “A Monopoli si effettuano 1100 parti l’anno, mentre a Putignano solo 300, la struttura complessa non ha ancora un primario ed è priva della Rianimazione”. Imperterrito, il trio gli ha fatto notare che i dati che aveva enunciato erano, comunque, in netto contrasto con quelli forniti dall’Agenas, e che l’assenza di un nuovo primario, è ancora tutta da chiarire per un concorso annunciato e mai eseguito. Inoltre, la delegazione ha evidenziato il fattore disagio che i 200mila abitanti della bassa Murgia collinare, a sud est di Bari, devono affrontare nel percorrere la pericolosa provinciale che porta al “S. Giacomo” di Monopoli. Specie se a percorrerla è una donna in fase di travaglio. “E’ un problema che non sussiste perché non esiste un discorso di territorialità” ha risposto il governatore. Lia Capozza è tornata a insistere sul punto nascita soppresso, chiedendo come mai non si è usato lo stesso procedimento per l’ospedale di Martina Franca, privo di Rianimazione dove, invece, i bimbi continuano a nascere regolarmente. “E’ un servizio che stiamo allestendo e che sarà operativo a giorni”, la risposta di Emiliano.
Prima di congedarsi, appellandosi alla trasparenza degli atti della Asl Bari, la delegazione ha ottenuto dal Governatore la promessa di un incontro per ricevere e leggere i dati ufficiali Agenas per gli anni 2015/16 relativi al numero totale dei parti, e alla percentuale dei tagli cesarei dei punti nascita di Putignano, Monopoli e Altamura. Si apre uno spiraglio di un dialogo più proficuo?                                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

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